La giornata del cuore

Sabato sera ore piccole obbligatorie. Devi. È una specie di codice d’appartenenza. Se trasgredisci sei Out, non sei Uno di Noi, sei Fuori (che è la traduzione dell’espressione poco fa detta). E allora, anche se non esci, devi (devi) costringere gl’occhi a restare aperti davanti a TV,  PC, al buio, o come ti pare. Ma non fregare, amico! Perché se li chiudi prima delle 3.01 sei morto. Io pur restando a casa ho spento il cervello (sgradita qualunque prevedibile battuta al riguardo) una mezzora abbondante dopo l’ora X.
Stamattina giornata del cuore. Non nel senso di amore, che uno si guarda attorno e salta addosso a chi gli pare, che deve (perché è la giornata dell’amore) ricambiarlo qualsiasi sia la forma di dimostrazione affettiva scelta. Ma del cuore inteso come organo pulsante. (Quando va tutto bene. Va be’ non tutto tutto per forza, ma almeno batte!) L’Aquila si risveglia, e si riversa agli stand degli infermierini piazzati sul sentiero per la Madonna Fore, in montagna, a farsi misurare la pressione e il livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue. Io, Fabio, e Iker arriviamo alla sbarra rossa alle 9.45. Evitiamo le file come alle bancarelle, solo che qua la gente invece che alle caramelle gommose pensa a quanto dev’essere eccitante farsi infilare il dito nella pinza del saturimetro.
Iker vorrebbe tanto socializzare con umani e animali, glielo si legge negl’occhi, peccato che non ne sia capace. Lui per fare amicizia con qualcuno lo ammazza saltandogli addosso. In realtà vorrebbe solo dare qualche bacio. Tu intanto prova a spiegarlo ai parenti delle vittime per percosse, soffocamento, traumi vari dovuti ai suoi assalti! (Mi verrebbe da dire cranici, ma non mi piace, non so perché.)
Ho le mani gonfie e avverto un lieve (mica tanto) principio di bolle d’acqua molteplici spingere sottopelle. Non è semplice dominarlo al guinzaglio.
Flash da e di… No, questo dopo.
Iker-prima cacca: sulla strada asfaltata, mentre passano automobili e persone, che rallentano e fissano, vomitandoti addosso, con rutti annessi, pietà e pensieri evidenti dagl’occhi. Io guardo il cielo limpido d’azzurro e fingo di chiedermi se pioverà! (Fabio ride.)
Iker-seconda cacca: cespuglio imboscato tra due pini. Nessuno in arrivo. YEAH, direi.
Iker-terza cacca: no, non ci credo. Secondo Fabio è l’aria di montagna. Fatto sta che mentre è intento nell’espellere altra inspiegabile… (merda?) sì, giusto, un’allegra famigliola (lo dico anche se tanto allegra non m’è parsa) transita dalle sue parti.
Donnina a Bambina: “Uh, guarda! Il cagnolino fa i bisognini!” .
Lo so che la bimba non ha colpa, ma Iker non voleva essere cattivo, è sempre per via della sua incontrollabile goffaggine che prende a rasparle addosso terra e merda fresca con tutte e quattro le zampe, coordinate in un evoluzionistico e perfetto movimento di danza. Donnina sussulta accennando a un paio di balzi sul posto, io chiedo scusa mentre Iker continua a sotterrare sua figlia che cambia colore, soffocando negli olezzi. (Fabio ride.)
Fila alla fontanella. Io molto educatamente lascio bere tutti prima di avvicinarmi con Iker. (Paura!) Finché finalmente arriva il mio turno. (Sottolineerei mio, anzi lo faccio. Ecco: mio.) Io e Iker ci accingiamo a protendere la bocca quando una vecchia arzilla, per di più bionda, ci scansa, armata di racchette da sci (?) e, dopo aver immagazzinato innumerevoli litri d’acqua, accompagnando al bere rumorosi gorgoglii, con tono di assoluto rimprovero: “Ma fatelo bere ‘sto cane!” .
Da e di-do?(dò?) Non me lo ricordo, comunque vado.
Immagini di e da istanti di e de du (oddio com’era?!) Ah sì. Fotografie, momenti di vita vissuta da e di Matteo Grimaldi nel consueto percorso fotografico di Sottovoce. Il Flash de e della memoria di Matteo.
IkerPrima Foto: Iker. È uscito così bene che non sembra neanche lui. Lingua chilometrica in evidenza, stile Fantozzi dopo il pomodorino freddo fuori, 1000 gradi dentro.
io&ikerSecondo Scatto di e da… Io&Iker. Io nella realtà sono meglio. (?) Ovviamente rido, come nel novanta per cento del mio tempo. Ma non sono stupido, e neanche così allegro. (Gli stupidi sanno di esserlo?)
Iker&FabioTerzo Click: Fabio&Iker. Notare l’espressione atterrita del giovane amico. L’equilibrio era precario, Iker non aveva più voglia di posare davanti a quel coso nero che non conosceva (obiettivo), e allora per protesta ha chiuso gl’occhi, ma nessuno avrebbe immaginato quello che è accaduto solo un minuto più tardi. Con un guizzo afferra il cellulare di Fabio dimenticato sull’erba; negl’occhi l’espressione indispettita del bad child che tira una sassata al vetro della finestra della vicina perché non ha voluto dargli uno spicchio di apple pie. (Non so se… )
Cellulare recuperato, pare senza danni evidenti.
 
M.
 
Roberta, la mia ex vicina di casa, ha confessato di essere stata lei a dodici anni a scrivere MERDA QUESTA PALAZZINA con le bacche rosse di Calvisi sul muro del nostro condominio. (Le bombolette spray erano ancora roba per pochi.) Le sue parole sono state: “Cazzo se l’ho scritto io!” .
Grande Robbe’! M’ha fatto piacere rivederti dopo così tanto. Niente in questi anni è riuscito a toglierti quel tuo fantastico brio folle. Proverò a passare più spesso, a presto.
Noi diciamo un modo per conoscere e per conoscersi, percorsi umani e professionali quando un giorno vista l’ora è appena finito e un nuovo giorno è appena cominciato. Un giorno in più per amare, sognare, per vivere…
Marzu’… Hai rotto!!!
  • E’ arrivato un sms di protesta, e allora mi trovo costretto all’ennesima precisazione. Le splendide foto sono opera di Fabio e della sua costosissima macchinetta fotografica. (Tranne ovviamente quella dove figura lui, che, per esclusione…)

34 commenti su “La giornata del cuore

  1. oh ma che bella fotiiiiina, la tua col cagneettoonee. che belli! sembrate sorridere insieme!^^

    iker sembra così protettivo e dooolce nei tuoi confrontiii(si vede, che adooro gli animali?:D), è un’apparenza che rispecchia la reaaaltà?

    bravi bravi 😀

    gab

  2. FRED……..Macci finalmente ti ho ritrovato nella tua nuova dimora,…….quindi domenica sei stato a S.Giuliano con Iker??,finalmente…..la prossima volta chiamami che vengo e porto anche Gaia……….ti ricordi che hanno combinato al laghetto di caporciano l’ultima volta che li abbiamo fatti uscire insieme????…….così è stato svelato il terribile segreto delle scritte sul muro…….e certo che era stata Roberta!!! però tu e Fabio che disgraziati!!!!!hai visto il cane nuovo di Roberta??viene spesso sotto casa nostra a giocare con Gaia e lei deve puntualmente venire a riprenderlo,con l’occasione ci fermiamo spesso a chiacchierare…..passa più spesso anche tu altrimenti rievoco la “CHIMERA” e poi so cazzi!!!

  3. matto sono aky!! passa da me..sono arrivate le prime foto di me che parlo alla fiera del libro:-) ti aspetto. grazie

  4. Amo i gatti anche se non ne ho (sono allergico al pelo, di alcuni, ma non di tutti…). Però di fronte a Iker non ho parole. Ci sarebbe da abbracciarlo e rotolarsi con lui su un prato. Ma, a occhio e croce, sembra lui quello che si divertirebbe a rotolare e ad arrotolare l’umano come mortadella in un panino 😉

  5. Iker!!!finalmente…ma è bellissimo!anche se pare un tantino invadente eh…con la bimbetta,pensa che il mio quando incontra dei bimbi si nasconde!una carezza su quel bel musetto, da parte mia.Buona serata!

  6. Che sorpresa le foto di Iker.. Leggi bene Mattè.. “di Iker”…!!!!! 😀

    E’ stata proprio la giornata del cuore anche se per un momento mi son domandata perchè non l’hai chiamata la giornata della cacca (ehmmm…. Goccia in testa!!) Ho riso Grazie! Mattè Grande! BuonaGiornata Matto!

  7. RossaCattiva queste foto valevano la pena. Sono opera di Fabio e della sua supermacchinetta. Il blog rispecchia molto me e la mia tendenza ad evitare l’obiettivo. Te l’ho detto, sei il mio complementare! 🙂

  8. Il mio cane, che è una cana, ha il terrore delle macchine fotografiche. Pure quelle dei telefoni. Appena ne vede una inizia a tremare e tenta ogni via di fuga, in assenza della quale prova a cavarsela sommergendosi di bava. eh eh eh. Potrest mettere più click su questo blog ;P !

  9. Ti sò riscresciuti i capelli!!!! EVVIVA EVVIVA! -.- Eddai non ti arrabbià che scherzo! Iker è bellissimo! Avevo capito che era grandicello ma…altro che guinzaglio…lo devi sellare! E’ enorme! 🙂 Bacetti***

    A.

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