La famiglia X

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La famiglia X (Camelozampa, 2017) è la storia di Michael e della sua seconda vita, e di Girone, un paese caldissimo con un lago che nasconde più di un segreto.
I suoi genitori vengono arrestati e lui affidato a Davide ed Enea, due uomini. Questo sembra un problema non tanto per Michael, quanto per un gruppo di abitanti di Girone, che si riuniscono su Facebook pianificando azioni volte a togliere la custodia di Michael ai due papà, nella convinzione di agire per il suo bene. Per restituirgli quella che loro chiamano una famiglia tradizionale.
Michael non ci sta, e, con la complicità di Zoe, l’affascinante figlia del sindaco, cerca il modo di tenere in piedi scuola – la professoressa Smith sembra avere l’unico desiderio di non ammetterlo agli esami – e famiglia.

Che cos’è una famiglia? Esiste una regola che possa spiegarlo?

La famiglia X è un romanzo per giovani lettori (dai 12 anni) non vietato agli adulti, anzi. Un viaggio nella scoperta in cui ogni giorno è un tassello per costruirsi la possibilità che non si è avuta, reimparare la felicità mai vissuta.

Scoprire:

  • che le cose non sono sempre così come sembrano, e che possono anche risultare piacevoli, pur complicate;
  • che la scuola può essere un’esperienza entusiasmante, e che i professori, anche se non sempre li capisci, tifano per te;
  • che dentro una brutta vita non abitano necessariamente brutte persone;
  • che dietro la speranza di un amore può nascondersi un’amicizia solida, come accadrà con la bella Zoe, e scoprirsi felice che sia andata così;
  • che anche una prof. spietata può essere capace di un gesto di generosità;
  • che due uomini possono essere due buoni padri, con tutte le difficoltà di essere padre e di essere padri in due;
  • che questa sua possa e debba essere chiamata famiglia;
  • che la vita può cambiare pure se il destino appare segnato, e te la cambiano le persone;
  • che quando pensiamo di fare la cosa giusta per qualcuno dovremmo prima chiedergli cosa ne pensa lui;
  • che  persona speciale è un’espressione bella, perché non si capisce se è maschio o femmina, ma soltanto quanto vale.