La stanza del Matto – lavori in corso

Sto pensando di dare una bella ripulita al template. Passare l’aspirapolvere e raccogliere tutto l’inchiostro inutile e magari spiccare tutti questi pesanti quadri dalle pareti, scartavetrare e ristuccare e ridare una pennellata d’azzurro così da mascherare i buchi. Comincerei col togliere tutta la sezione delle antologie. Non si sa ancora bene per quale strana legge informatico/matematica continui ad apparire così ordinata e precisa quando all’interno del template sembra che dentro quella sezione c’abbiano piazzato una bomba, per tutti i frammenti di codice sparpagliati a casaccio, ma non è questo il punto. È che, converrete con me, non credo che a qualcuno possa fregare di meno se e cosa io pubblicai (il passato remoto mi piace come una betoniera di minestrone di mia madre coi pezzi duri e i filetti che ti rimangono attorcigliati alla tonsilla, però qua è d’obbligo: è passato veramente tanto tempo) chissà quanti anni fa in un’antologia che se la provi a ordinare ti spediscono la brochure del villaggio turistico Ma Vai a Dormire immerso nella natura incontaminata di Fanculo. Forse tolgo pure la TAG; sì lo so che è carina, ma pure voi non è che la usate tanto, e non avete tutti i torti perché, riflettendoci, non serve a niente, e allora la levo. Poi (quasi) sicuramente spazzo via le recensioni che ho scritto, non perché siano brutte (magari sì, ma non è codesta la spinta propulsiva che mi costringe a farle fuori) e neanche perché smetterò di scriverne, anzi, però ecco, non so perché, ma credo sia il caso, magari inserisco un link alla mia pagina di Solo Libri o magari alla fine deciderò di lasciarla fino a nuove riflessioni. Quindi mi rimangio il sicuramente di poco sopra e andiamo avanti. I link subiranno una radicale trasformazione. Inserirò i blog che più mi piacciono, che seguo (anche se poi non è dal link che accedo, ma dai feed) li renderò più coerenti di quello che sono adesso: una serie di collegamenti quasi a casaccio. A non aver di certo vita lunga nella Stanza è quella colonna di copertine della mensola preferita. Quella sezione è nata per 2 motivi, primo perché ne ho trovata una simile in un blog che nel frattempo ha chiuso in cui però al posto delle copertine dei libri c’erano le locandine dei film. L’idea m’era apparsa carina e funzionale a quello che è il secondo motivo e cioè riempire la colonna di destra che, da un certo punto in poi, rimaneva vuota fino alla fine dei post, così io, che scopiazzo qua e là, ma poi personalizzo, ho acchiappato l’intuizione e l’ho riportata nel mio blog. Ora la tolgo non perché qualcuno mi abbia denunciato, ma perché i libri che ho letto sono tantissimi, quelli che preferisco in parte sono quelli che vedete, in parte sono completamente cambiati e allora dovrei star lì ad aggiornarla con cadenza quasi settimanale, a ridimensionare le immagini, a sostituire ciò che non mi appartiene più con i libri che di volta in volta mi conquistano, insomma mi viene il vomito solo a pensarci, anche perché io un lavoro già ce l’ho. E poi tutte quelle immagini appesantiscono la pagina e il troglodita Explorer ne carica sempre 3 (a Natale, che siamo tutti più buoni, forse 4) su 10. Se volete sapere quali sono i miei libri preferiti chiedetemelo che ve lo dico.
Lascerei i banner per dare colore (solita storia dell’arredamento) e il contatore. Quello che non ho nominato resta, e si aggiungerà qualcosina con l’uscita del libro nuovo. Siete d’accordo? (Tanto è uguale.)
Uno prima stabilisce che scriverà in un cielo azzurro infinito, arioso, con tanto di sole matto che splende, e poi lo copre con tutta ‘sta robaccia.
Sì, ho deciso. Dopo la doccia lo faccio (fermatemi se ci riuscite).

32 commenti su “La stanza del Matto – lavori in corso

  1. A me così piace, il vuoto non sempre da una brutta impressione quindi è bello… ma hai cambiato anche il testo sopra l’immagine di “Non farmi male”? Se è no, sto rincretinendo, se è si, mi piace di più questo!

  2. Nel frattempo che asciughi il nuovo intonaco se vuoi ti ospito a casa mia.

    E’ un po’ fru fru, c’è tanto bianco e rose rosse ma sempre meglio di sentire l’odore di pittura fresca durante la notte.

    Ah, porta lo spazzolino.

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