Il vicino molesto. (Almeno nel titolo mi trattengo!)

Non è che uno possa pretendere il silenzio assoluto fino alle tredici e quattordici soltanto perché la notte prima è rientrato a casetta e s’è infilato nel lettuccio alle cinque in punto. Questo no. Ma che alle otto e mezza il vicino di casa decida di tappezzare di quadretti decorativi la parete corrispondente alla mia camera, alternando infiniti martellamenti a brevi pause prendo-le-misure, beh questo neanche, scusate.
Ho vissuto con lui ogni dubbio, valutazione sul dove fosse meglio piantare il prossimo chiodino. Dal letto. Gli occhi sbarrati mentre il chiodo entrava. Gli occhi che si chiudevano quando tutto cessava, prima di scoprire che quello non era affatto l’ultimo orpello da appendere, e poi neanche il penultimo o il terzultimo, tanto che a mezzogiorno c’ho rinunciato, e mi sono alzato, chiedendomi se tutto d’un tratto avessero deciso di trasferire il Louvre nel salotto dello stronzo. 
Vivo serenamente la mia mattinata di occhiaie spara-bestemmie. Pranzo con una succulenta mezza tazza di latte, caffè, e cereali, scoprendo tra l’altro che di quelli esiste la sottomarca della sottomarca, rigorosamente targata Eurospin. Agghiacciante il nome e il sapore. Li lascio qualche secondo in ammollo, poi vado col cucchiaio per acchiapparli e non ci sono più. Disciolti nel latte. Allora due sono le cose. O il latte s’è un attimo inacidito (delicata, soffusa battuta che naturalmente non fa ridere), oppure ‘sta sottomarca della sottomarca non è proprio il massimo. E allora la prossima volta farò il salto di qualità scegliendo semplicemente la sottomarca.
Quando nel primo pomeriggio un’inspiegabile voglia di studiare mi salta finalmente addosso e sono lì lì per sedermi alla mia scrivania verdina ecco che lo stronzo ricomincia. Stavolta s’è spostato al piazzaletto esterno, sotto al balcone della mia stanza. Tutto il pomeriggio a segare tavole col frullino, e a bere birra che gli va alla testa e allora comincia a canticchiare che sembra Babbo Natale. Chiudo ingenuamente la finestra che riduce di un niente il sonoro del suo show. E allora fine studio mai cominciato, la riapro, e vado in cucina. Metto All Music. Persino il video di Max Pezzali in cui sembra un ibrido fotomontaggio dimagrito, ottenuto dalla fusione dei tratti somatici suoi di quando a ventisette anni ancora occupava il primo banco della terza b, e quelli di Brendon di Beverly Hills 90210 (ma è il CAP? Che qualcuno mi sveli l’arcano!); beh persino quelle immagini orride che ammiccano a palla un viscido: vieni con me, se ti va… (No che non mi va!) sono meglio dello stronzo settenano al lavoro.
D’un tratto mi par di non udir più suono diverso dal silenzio. (Se mi leggesse la mia ex prof Daquy, in questo preciso istante raggiungerebbe lo zenit dell’estasi, prima di crollare a terra collassata.) Ha finito. I miei pensieri d’illuso mi fanno pena. Apro la porta della mia stanza e un’insostenibile puzza di vernice fresca mischiata a qualche sostanza lucidante, riconosco quell’odore forte per via degli splendidi lavoretti che ci facevano fare le suore alle elementari, che ogni volta era un’intossicazione diversa, m’invade e quasi mi stende. Chiudo la finestra e fuggo in taverna. Alle ventitré e trenta mi cala il sonno che non ho soddisfatto la notte prima. Serata libro-sotto-le-coperte. Certo Cell non è che sia il massimo e infatti dopo due paginette dell’edizione pocket (ho detto tutto) crollo. Un cigolio mi sveglia all’una e qualche cosa. Cigola cigola cigola. Non ci credo. Sono le reti del materasso del vicino che vanno che è una meraviglia. Un’orchestra di trombettieri. E un, due, tre, quattro.
Ci-ciiii… Ci-ciiii, ci-ciiiii.
Mentre penso che non ne posso più, prendo sonno.
Mi sveglia alle otto indovinate un po’ cosa? Il trapano. Ma io sono più figo, amico mio. Ho maturato una sopportazione che non hai idea. Richiudo gli occhi pronto a riaddormentarmi e una mosca gigantesca comincia a svolazzarmi intorno. E uno. Va be’ se ne andrà. E due si posa, la scaccio agitando a caso il braccio. E tre bzzzz nell’orecchio. Che cazzo però. Tanto grande camera mia, e vattene affanculo altrove. E quattro sugli occhi, che schifo. Mi alzo porca eccetera. Dico a mia madre che quello ha definitivamente rotto i coglioni e lei annuisce aggiungendo che oltre ad essere stronzo è un inetto e un incapace, visto che le cose in realtà non le sa neanche fare. Mentre sono al bagno a espletare la sento che sul balcone s’intrattiene con lo stronzo.
“Uh, signora la trovo molto bene!” (Frase che prima di oggi avevo sentito pronunciare soltanto a Vivere.)
“Ah, grazie…” Sbatte gli occhioni con la neo-tinta biondo scuro tutta in tiro e poi aggiunge: “A cosa lavorate?” .
Quello le dice che stanno facendo una tettoia in legno sul garage, perché quando piove gli s’allaga. E poi si maschera da gatto degli stivali di Shreck 2 e con gli occhi luminosi le fa: “Scusate per il baccano, ma abbiamo quasi finito.”.
Sembra un cantiere altro che baccano.
Emblematica mia madre: “Una tettoia? Uh che bello! [?] Non ti preoccupare, ché qua non disturbi nessuno!”.
Qualche sorrisetto ancora, e poi rientra.
“Mamma, perché gl’hai detto che non disturbava nessuno?”
“Eh, ma lui m’ha detto che mi trovava molto bene!”
“Ah, vi mentite a vicenda, ho capito.”
 
M.
 
E poi il mio cane si chiama Iker, non Ica come continui a chiamarlo tu. Hai capito sì o no, brutto stronzo?

57 commenti su “Il vicino molesto. (Almeno nel titolo mi trattengo!)

  1. Chettidevodì, anche il mio vicino ogni tanto si mette a trapanare alle 7 di mattina ma è un energumeno e allora…

    Piuttosto, per me sono comunque peggio i cantieri veri e propri, ho dei trascorsi terribili di rumore e voyeurismo…

  2. che ridere mattè…porta pazienza su il vicino di casa finirà di fare sti lavoretti prima o poi…sempre se non ne trovi altri da fare…bacio!

  3. Gogan, beh sì molto più nostra direi come serie TV. Con tanti bei CAP italiani dobbiamo sorbirci quell’accozzaglia di brutte facce? Buone vacanze. Bella la Calabria, divertiti! 😀

  4. non era meglio CinecittàEst00173?

    mi pare assai più figo no?

    ah Mattè se hai idee per qualche film o ti servono delle copertine chiedi pure..ghghhg..

    (scherzo ma sono anche serio eh!?)

    ci si becca fra un pò..sto partendo per i lidi di Calabria

  5. Ariel, sei la terza persona che me lo dice. Allora ci credo. Poi di te mi fido, sì sì. Che bello, conosco il CAP di L’Aquila, Preturo, e Beverly Hills! o_O

  6. …anzi no mi sono sbagliato….quella ke si kiama Andrea è quella ke ha avuto un figlio…quella con i capelli biondi skiacciati all’indietro ke è anke bruttina nn mi viene in mente come si kiama…….cmq…x farti capire meglio…:p…quella ke interpreta kelly ha fatto una commedia ke andava in onda su rai2 l’anno scorso…ke si intitolava “le cose ke mi piacciono di te”….capito? :p

    m

  7. …kelly è la bionda figa….quella ke va con brandon….nn quella bionda con i capelli skiacciati all’indietro..quella si kiama Andrea ed è anke brutta…

    m

  8. Io vivo sopra un garage…

    un garage dove si fa il lavaggio auto col compressore

    un garage che chiude all’una del mattino e riapre alle sei

    un garage il cui titolare è sordo e crede che tutti lo siano(adeguando il suo tono di voce)

    …solidarietà

    🙂

  9. oh. io ho vissuto una situazione simile settimane fa e per ben 3 settimane consecutive. non un giorno, Uno. Non un giorno di silenzio. Della serie: persino il cane del 5° piano che abbaia ogni giorno dalle 10 di mattina sino all’ora di pranzo (ovvero quando rientra il padrone) – e non sto scherzando – è rilassante, a confronto. il trapano è ancora nella mia testa. ancooooranellamiatesta. il trapano. trapanotrapanotrapano. comincio a capire cosa frulla nei cervelli degli assassini dei film horror quando sono incazzati ed usano motoseghe o robe simili. 😀

    (è arrivato il liiiiiiiiibrooo è arriiiiiiivato ^^)

    baaci

  10. toh, curioso come tutti si siano riscoperti vicini di casa di critici d’arte o fanatici del bricolage.

    e se domani scrivi che ti piace prendere le ranocchie vive negli stagni e poi friggerle, vicino alla casa di ciascuno dei tuoi lettori spunterà un simpatico fosso pieno di ranocchie dalla carne prelibata?

    eheh ok, che scrivere bene significa riuscire a far calare completamente nella storia il lettore… ma quasi abbiamo casi di allucinazioni. in linea con il blog, tutto sommato.

    ahahah a presto!

  11. Rob, ora metti a dura prova la mia conoscenza TV. Già che mi ricordo Brendon, di un telefilm tra l’altro mai visto, è tanto. Io seguivo la concorrenza, il mitico Melrose Place. Un saluto a Daquy che ci segue sempre premurosamente! O_o

  12. Mat, ma che ne sai che la prof non ti legge?! Bhè, giusto in caso, le lascio un saluto anch’io, prof!

    90210 mi sa che è il Cap, se fosse da noi sarebbe tipo “L’Aquila 67100”, ed avrei un’idea su chi potrebbe essere Kelly…

    Vabbò, recupera il sonno, a prestissimo!

  13. più o meno condivido la tua condizione.Il mio Vicino di casa Napoletano pensa bene di litigare con la moglie dalle 7 alle 8 anche sabato e domenica per poi uscire di casa timorato di Dio per andare a messa noncurante di tutte le parolacce e imprecazioni che dice, pensa che insegna anche catechismo…ho detto tutto.

    In aggiunta dopo che lo scorso anno ha fatto i lavori in casa, quest anno deve aver trovato una liquidazione di quadri visto che tutte le mattine ne attacca qualcuno!! Spero in cuor mio che ci si schiacci le corna con quel xxx di martello!!! AMEN 😛

  14. Ho traslocato due anni fa.

    Lo ammetto, probabilmente sono vissuto nella bambagia per anni, visto che quando abitavo con i miei non si sentiva volare una mosca: degli appartamenti attigui, uno era sfitto, e due erano abitati da anziani.

    Arrivato nella nuova casa…l’inferno: gli inquilini del piano di sopra devono essere fanatici del bricolage o dell’arte moderna, perchè ogni santa mattina sento piantare chiodi sul muro e martellate in ogni direzione.

    Una cosa insopportabile, al punto da chiedermi: ma se il loro appartamento è un buco 3 metri x 3 come il mio, dove c…o lo trovano ancora un fazzoletto di muro libero da bucare ?!?

    Morale: ormai il mio subconscio ha imparato ad assimilarli come parte integrante dell’ambiente, al pari dei bus che passano in strada, e non mi accorgo nemmeno più che esistano. Salvo ovviamente quando mi suonano alla porta per chiedermi le cose più assurde. Sì, perchè fanno pure quello…

    Lupo

  15. Ma quanto mi fai sbudellare dalle risate metty????????NOn lo so…..sei proprio il top…..!!!!

    Ciao grandissimo…!

  16. Avvicina la mano che merito

    l’odore

    la saliva

    ho atteso tanto

    avvicina la ricompensa amara

    di un tuo gesto

    che è stupro al cuore

    mi sale il veleno

    di uno sbaglio tutto mio

    non trovo l’indirizzo del perdono

    e una carezza da farmi sul viso

    (G.SERAFINI 2007)

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