Date il premio Strega a Franco Di Mare!

Quest’anno più che mai la serata finale del premio Strega sembrava il momento clou della festa di Sant’Apollonia a Catania, la fatidica estrazione del primo premio della lotteria abbinata, consistente nella statua di gesso a grandezza naturale della suddetta Santa protettrice dei dentisti, lei che i denti se l’è visti cavare uno ad uno con le tenaglie. Che simpatici i pagani del tempo!
Paolo Giordano, perfetto come valletto del prossimo Girofestival: “La cantautrice Ninni Nanni si aggiudica il premio della critica per il suo pezzo Dimmi se è il caso che smetta di fare la strimpella-stronzate in rime binarie, che sarà prodotto e distribuito sul territorio nazionale e – perché no – anche in America, dalla Gigi D’Alessio Productions (non è uno scherzo, esiste davvero. È la casa discografica di Anna Tatangelo. Quando si dice i casi della vita…).
Si giunge al momento della proclamazione. Chi si sarà aggiudicato il sessantatreesimo premio Strega fra Antonio Scurati, autore de Il bambino che sognava la fine del mondo, e Tiziano Scarpa, autore di Stabat Mater? Visto che sono passati cinque giorni lo sapete tutti che ha vinto Tiziano Scarpa con 119 voti contro i 118 di Scurati. Un voto di differenza, non era mai successo. Giordano dà la lieta (per Scarpa) novella (a Scurati gli s’è oscurato il volto. Perdonatemi la battuta di bassa lega, ma sono giorni che la penso) e il presentatore piomba in uno stato di fibrillazione confusa ed eccitata che lo porta ad affilare versi e parole scollegati fra loro neanche il premio Strega l’avesse vinto lui. Parliamo del signor Franco Di Mare che dopo aver condotto per tre anni Uno Mattina estate e Uno Mattina week end è riuscito finalmente a farsi affidare la conduzione di Uno Mattina e basta. Ripercorriamo insieme la meravigliosa sequenza del marinaio Franco ripartendo dalla dizione perfetta di Giordano: “A distanza di un punto, il vincitore della sessantatreesima edizione del premio Strega è Tiziano Scarpa con Stabat Mater, 119 voti”. Ed ecco che Di Mare si scatena: “Un punto… un punto… un punto… è incredibile… incredibile! Beh, io vorrei… aspetta… in genere, in genere, si fa l’intervista, l’intervista, al vincitore, ma in realtà la dovete fare tutti e due perché siete entrambi vincitori, i vincitori di questo Strega. Un solo voto, un solo voto. Prego (consegnano la bottiglia del liquore Strega al gaudente Tiziano Scarpa)! È una cosa che non credo si ricordi, non credo ci sia memoria. Un passo avanti prego per la foto opportunity (ma che sta dicendo?) Tutti e due vi prego… io credo che non ci sia memoria…”.
A questo punto una voce fuori campo gli ricorda che Bevilacqua ha perso per due punti e che dice in giro che ancora se la ricorda quella sconfitta, ma Di Mare è troppo eccitato, sorride ai flash e non lo ferma più nessuno: “Ecco, ecco, ecco… siccome siamo in diretta ancora per qualche minuto vorrei… ecco, eeecco (ecco che?) eeeh… ve… sì… come no, sì. Il momento della… (bevuta?) .
Torna la voce fuori campo che informa Franco Di Mare dell’arrivo di Gigi Marzullo e lui risponde: “Tanto i bambini a quest’ora sono a letto”. Ma povero Marzullo! Cos’è, un mostro? Il terrificante Babau che vive negli armadi e la notte esce a catturare i bambini? Marzullo annuncia la presenza di Tiziano Scarpa a Sottovoce dopo il TG1 (poteva invitare pure quello sfigato di Scurati, però) e viene subito liquidato da Franco Di Mare che, sentitosi improvvisamente defraudato della scena, cattura Scurati e lo costringe ad essere complice del suo delirio d’onnipotenza finale: “Io vorrei seguire… un solo voto… certo che è un po’ amara (sì, ma solo un po’ eh?!), un po’ amara come… immagine” e la telecamera inquadra Tiziano Scarpa che prima si bagna il collo con qualche goccia e poi prende a scolarsi la bottiglia del prestigioso liquore simbolo, senza ritegno. Aspettare di arrivare a casa era chiedere troppo? Gli alcolisti anonimi saranno felici di accogliere nella cerchia un nuovo non proprio anonimo iscritto. Torniamo a Di Mare: “Bevilacqua prima diceva:  <<Ho perso per due voti e ancora me la ricordo>> (non era Bevilacqua prima, a meno che non si sia deciso a cambiare sesso evirandosi. Era una donna che riferiva di Bevilacqua) perdere per un voto è ancora peggio (no, guarda. È meglio)?” Che bella domanda! Scurati risponde: “Manuel Fangio (l’audio a questo punto non è chiarissimo, io l’ho ricondotto a lui che era un grande pilota e quindi potrebbe anche averla detta, ma magari si riferiva a un altro, poi glielo chiediamo) diceva <<El prim ciapa la copa e il secun non ciapa nien!>>”.
Ecco il video in cui potete verificare e seguire i dialoghi da me trascritti. Allora ditemi voi se Franco Di Mare non ha urgente bisogno di una potentissima pera di camomilla.


Sulle note di questa amara verità vi segnalo le 4 chiacchiere della settimana. Ho avuto il piacere di intervistare un giovane autore già di grande successo fra gli adolescenti e non solo. Francesco Gungui ci parla del suo ultimo romanzo L’importante è adesso, pubblicato da Mondadori.

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