L’altro ieri è stato il primo giorno di part-time dopo sette o otto doppi turni consecutivi (ho perso il conto e non mi va di ritrovarlo, sto evitando ogni tipo di fatica per recuperare. Inspirare, espirare) e m’è parso come di stare in vacanza. Però devo dire che sto reggendo bene. Il mio corpo dico. [...]
A pranzo avevo una certa urgenza. Non di ritrovare in un istante la strada del cesso, quello di solito mi capita un po’ dopo il pranzo. Non avevo tempo di aspettare quei sette, dieci, dodici minuti che l’acqua impiega normalmente a bollire, e allora ho appoggiato la pentola sul davanzale, fuori dalla finestra. Ci credete [...]
Buondì world!
Oggi mi assento un attimino, giusto nove ore suddivise in due turni leggeri come una piuma d’angelo. Stamattina arriva il camion e tutto fa pensare che sarò io a scaricarlo. Alle tre e mezza stacco, mangio (?) e riattacco alle sei fino alle dieci. Se trovate un corpo abbandonato nell’oscurità, sulla panchina di legno [...]
Stamattina, nonostante in questa città sia difficile ritrovare qualunque cosa (perché effettivamente qualunque cosa non c’è più) sono riuscito ad acquistare una busta imbottita, di quelle con le palline che scoppiettano, per spedire un libro e pure degli altri fogli, che non sono fogli qualunque, ma, come direbbero dei tipi fantastici che non vedo l’ora [...]
Vorrei ringraziare la mia banca che, premurosa, mi ha inviato a casa il riepilogo dei movimenti dal primo aprile al trenta giugno, probabilmente per ricordarmi che il mio conto corrente non è una specie di fontana delle meraviglie che produce liquidi (danaro) indefinitamente.
Ci sarà un momento in cui i soldi finiranno, amico mio, e quel [...]
A seguire, una breve descrizione dell’evoluzione cromatica che sta subendo la mia pelle in questi giorni:
Bianco panna cotta – rosa barbie – rosso naso di clown – viola porcello fino ad un ambrato scuro, tipo le pietre che hanno ritrovato con le zanzare del Neolitico dentro e ora, amiche e amici, un naturalissimo marroncino mattone [...]
Sono allungato sul letto con gli occhi che mi si chiudono – io li riapro, ma loro si richiudono, che vogliamo fare?! – e credo che fra un po’ avranno la meglio, la gambe doloranti, una quantità innumerevole di fastidiosissime scheggette di legno, perlopiù concentrate sotto il pollice della mano destra, e in corpo ancora [...]
Sapevo che avrebbe fatto un’altra bottarella (cari maniaci all’ascolto, si sta parlando di terremoto qui). Ho imparato ad aspettarmele osservandone l’andamento su Ingv. Non che ci voglia chissà quale scienziato, né sto dicendo che sono capace di prevederle. Fatemelo chiarire prima di ritrovarmi sommerso da denunce per procurato allarme. Però è certo che osservando un [...]
Ma che splendido buongiorno!
Ieri notte ho deciso di dormire in casa. Era troppo tardi per andare in casetta di legno e, coi miei felpatissimi passi, svegliare mia madre e mio padre lasciandoli in preda al panico. Non crediate che sia per via della stazza, ché io son alto, sì, ma magro e posso provarlo (più [...]
Ieri notte tornavo tutto allegro (avevo un’ansia che non potete immaginare, a camminare per quelle strade desolate con gli elicotteri nel cielo e un posto di blocco ogni incrocio, stradina di campagna, anfratto buio (o quella era una coppietta che trombava? Boh, va be’) che ti puntano in faccia una luce accecante e ti chiedono [...]
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