Vi presento uno sciacallo ben pagato: Vauro Senesi

Ne avrete sentito parlare in molti delle esilaranti (fino alle lacrime) vignette con cui Vauro si guadagna il pane quotidiano (mille euro circa a vignetta). Provate a fare una stima di quante ne possa disegnare al mese. Un altro esempio di persona sfortunata in questa Italia in cui tocca sopravvivere a stento e nutrirsi di radici e ortiche cariche di fumi di scappamento, e mi sta anche bene finché non oltrepassa il senso del rispetto, della civiltà. Ebbene, quella faccia di escremento ha deciso di farlo con i terremotati aquilani in una puntata di Annozero condotta dal sempre obiettivo Santoro, ed io mi sento in dovere di sputargli in un occhio. Considerate le oggettive difficoltà che incontrerei se decidessi di raggiungerlo, posizionarmi a debita distanza, prendere la mira e bombardargli il cristallino di saliva piena di bollicine, lo faccio qui, nella Stanza.


Ne affila una dietro l’altra, come coltellate a casaccio su un corpo che non sa difendersi. Pare siano stati presi provvedimenti in merito, ma è sempre troppo tardi. Qualunque sospensione non rimedierà alla lacerante sensazione che quegli stupidi disegni hanno provocato nel cuore di chi il terremoto l’ha vissuto in prima persona. Gli altri non possono capire, figuriamoci Vauro. Mille euro a vignetta, e sono soldi vostri quelli, i soldi della gente, di tutti, pure di chi ha perso la casa, gli amici, un figlio, non dimenticatelo.